Giovedì, 13 Febbraio 2020 09:19

    I lici in Sicilia

    L’introduzione del lici risale alla fine degli anni ’80.

    Questo albero tropicale, a maturazione, riempie la sua chioma di frutti rotondeggianti dal colore rosso acceso o rosato, intensamente profumati che, una volta sbucciati, si rivelano dolci e ricchi di succo.

    I lici, pur essendo dei frutti tipicamente tropicali, hanno trovato piena adattabilità negli areali siciliani.

    Nel tempo in Sicilia sono state introdotte diverse varietà e oggi, malgrado le superfici ancora esigue e il comportamento alternante di alcune cultivar, questa pianta esotica può rappresentare una risorsa interessante in termini economici, considerato il periodo di produzione privo di concorrenza e i risultati produttivi e qualitativi. Negli ultimi dieci anni, in Sicilia, sono nati nuovi impianti con nuove e promettenti cultivar.

    Anche nel caso del lici i freddi invernali possono arrecare danni alle piante per cui si sta osservando il comportamento delle piante anche in coltura protetta.

    Le piante delle cultivar Tai So, Wai Chee, Brewster e Kwai Maisi ambientano bene mantenendo, in dipendenza dalla cultivar, una chioma generalmente più ridotta rispetto ai paesi di origine e mostrano rese e caratteristiche qualitative del frutto in linea con le omonime cultivar coltivate in aree tropicali.

    Anche in questo caso, la distanza elevata tra i principali paesi tropicali e i mercati europei incide non poco sul mantenimento della qualità durante i lunghi trasporti con la possibilità, per le produzioni siciliane, di spiccare qualitativamente e conquistare gli esigenti mercati europei.

    Interessanti sono i contenuti vitaminici delle cultivar osservate così come il colore rosso intenso della buccia, aspetto importante in grado di influenzare positivamente la propensione all’acquisto da parte del consumatore.

    Questi risultati suggeriscono la possibilità di coltivare il lici in clima mediterraneo ottenendo buone rese e un elevato standard di qualità dei frutti. I risultati qualitativi ottenuti vanno mantenuti nelle fasi post-raccolta evitando l’imbruni-

    mento dell’epicarpo, tipico di questo frutto. A tal fine si stanno approfondendo tecniche di rapid refrigeration e modified atmosphere packaging.

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