Giovedì, 30 Aprile 2020 10:52

    Nuove varietà di albicocco e strategia di mercato

    Il sito di autorevole pubblicazione "Rivista di frutticoltura" ha pubblicato un’articolo, realizzato dagli agronomi Stefano Foschi e Carmelo Mennone, relativo alla spinta che l’innovazione genetico-varietale ha dato alla coltura dell’albicocco.

    Nell’ultimo decennio l’innovazione genetico-varietale dell’albiccocco ha permesso la diffusione della coltura lungo tutto il nostro Paese.

    Gli agronomi fanno notare come le nuove tipologie di frutto, epoche di raccolta molto più ampie e maggiore adattabilità agli areali di coltivazione, offrono oggi la possibilità di soddisfare i mercati europei durante tutto il periodo estivo.

    Per garantire elevati standard di qualità del frutto, però, occorre prestare maggiore attenzione alle tecniche colturali da adottare ed alla conoscenza minuziosa dei caratteri specifici di ciascuna varietà, al fine di garantire piena adattabilità di questa rispetto alle caratteristiche pedoclimatiche del territorio in cui s’impianta.

    “In questa maniera si riesce ad evitare e scongiurare conseguenti periodi di sovrapproduzioni e relative diminuzioni di prezzo unitario” aggiungono gli esperti. Coltivare varietà adatte al proprio clima, inoltre, permette anche di caratterizzarle commercialmente, generando così, una differenziazione del prodotto nelle diverse aree in cui viene coltivato. “Caratterizzare il prodotto, però, significherebbe avere alle spalle il supporto di una sperimentazione scientifica, ufficiale e riconosciuta” Affermano i due agronomi.

    È essenziale sottolineare che, se da un lato un elevato numero di caratteri specifici da conoscere prima di piantare una nuova varietà rappresenta una difficoltà, dall’altro è una grossa opportunità quando associata alla variabilità pedoclimatica del nostro Paese.

    Queste due variabili, infatti, se combinate opportunamente, permetterebbero di far crollare le convinzioni per cui le varietà precoci siano adeguate solo agli areali del Sud e quelle medio-tardive solo per il Centro-Nord; sussistono infatti aree adatte al tardivo anche al Sud. Per approfondire la conoscenza di alcune delle caratteristiche specifiche da conoscere per ciascuna varietà, vi lasciamo il link dell’articolo completo.

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