Colture

    Martedì, 01 Settembre 2020 10:10

    Frutta esotica, Puglia: oltre 150 ettari in pochi anni

    La frutta esotica esplode in terra pugliese. Dopo Sicilia, Calabria e Lazio anche la Puglia punta sulle colture tropicali. A confermarlo un’analisi della Coldiretti Puglia.

    Stando ai dati emersi, infatti, negli ultimi anni si è registrato un incremento esponenziale degli ettari interessati dalla produzione di frutti esotici che, da essere solo poche decine, sono oggi oltre 150 in tutta la regione.

    Il fenomeno, si legge nell’analisi Coldiretti, è da imputare ai cambiamenti climatici che hanno modificato profondamente le scelte produttive delle aziende agricole e i comportamenti alimentari dei consumatori. Anche alcune aziende pugliesi hanno quindi deciso di diversificare la produzione, puntando su avocado, mango e bacche di Goji. In particolare, questi nuovi frutti andranno ad affiancare la già ricca produzione esotica di largo consumo che comprende bacche di aronia, banane e lime.

    L’innovazione colturale è anche frutto del cambio generazionale che diverse aziende agricole stanno vivendo. Tanti giovani agricoltori, infatti, hanno coraggiosamente preso le redini delle aziende ortofrutticole familiari ed hanno deciso di investire in queste nuove produzioni.

    La scelta di produrre frutta esotica ha inoltre consentito a numerose imprese di agganciare la ripresa della domanda all’estero, in controtendenza rispetto al 2019. L’anno scorso, infatti, il comparto ortofrutticolo tradizionale ha registrato un andamento decisamente negativo, riportando un calo dell’11% in termini di quantità e del 7% in valore. Al contrario, il segmento di mercato della frutta esotica continua a crescere vertiginosamente in tutti i canali di vendita e i consumi aumentano progressivamente.

    Un sondaggio della Coldiretti-Ixè ha infatti rilevato che oltre sei italiani su dieci (61%) preferirebbero acquistare banane, mango e avocado “Made in Italy”, se li avessero a disposizione. Il 71% dei campione sarebbe anche disposto a pagare di più per un prodotto coltivato in Italia. Questo anche perché, come precisato dalla Coldiretti, l’Italia si colloca al vertice della sicurezza alimentare mondiale con il minor numero di prodotti agroalimentari con residui chimici irregolari (0,8%). Una cifra inferiore di 1,6 volte alla media dell’Unione Europea (1,3%) e ben 7 volte a quella dei Paesi extracomunitari (5,5%).

    Ad oggi, sono oltre 500 gli ettari piantati con frutti tropicali, aumentati di 60 volte nel giro di appena cinque anni.
    In particolare, nell’areale pugliese, spiccano il tarantino, con Castellaneta ed il Salento. Nella città tarantina sono state piantumate, infatti, altre 32mila piante di avocado, per l’areale leccese si parla di 8mila piante di mango e altrettante di lime.

    Significativa anche l’introduzione di coltivazioni di banane 100% made in Puglia e delle bacche di Goji.

    Il clima e le caratteristiche pedoclimatiche di alcuni specifici areali del Sud Italia stanno dunque offrendo alle aziende agricole un habitat perfetto per queste nuove coltivazioni esotiche.


    Ilaria De Marinis
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