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    Colture

    Mercoledì, 09 Dicembre 2020 13:09

    Arance: piccolo calibro, ma ottima qualità

    Nella botte piccola c’è il vino buono, recita un noto proverbio. E oggi dal settore agrumicolo sembra proprio giungere l’ulteriore conferma dell’antica saggezza popolare.

    Secondo le previsioni del Distretto Produttivo Agrumi di Sicilia, quest’anno il raccolto di arance sarà particolarmente generoso in termini qualitativi, nonostante il calibro medio-piccolo dei frutti.

    Dunque, diminuisce la pezzatura, ma non la qualità. Il lungo periodo di siccità registrato nelle campagne siciliane durante i mesi primaverili ed estivi ha, infatti, impedito il pieno sviluppo dei frutti. Questi, tuttavia, non hanno perso le specifiche proprietà organolettiche e, anzi, presentano livelli qualitativi ottimali. In particolare, risultati soddisfacenti sembrano già registrarsi in provincia di Agrigento (Ribera) e nella piana di Catania, più grande area agrumetata d’Italia, nonché - per estensione - primo areale a livello nazionale per la produzione di agrumi biologici (61%).


    Nel caso specifico, per le arance determinante è stato proprio il fattore climatico: l’assenza perdurante di piogge si è, infatti, tradotta in frutti dalla polpa più dolce e zuccherina. Fattore assai significativo per il consumo di arance che, proprio grazie a questa particolarità della polpa, vengono così gustate con maggiore frequenza.

    A spicchi o in spremute, a fine pasto o a merenda, le arance quest’anno non mancheranno sulle tavole, confermando così l’andamento positivo già inaugurato durante la pandemia da Covid-19.


    Proprio il consumo di agrumi ha registrato in quei mesi una significativa impennata, con un boom di richieste in Italia e all’estero. I benefici salutari degli agrumi sono stati ulteriormente riscoperti e apprezzati dai consumatori, influendo positivamente sulle vendite. Contemporaneamente, le difficoltà degli scambi commerciali hanno ostacolato le importazioni dal Sudafrica, premiando il prodotto nazionale. D’altro canto, a breve inizieranno ad arrivare anche le prime Navelina spagnole. A differenza dello scorso anno, gli agrumi spagnoli hanno avuto un’eccellente stagione di crescita. La loro presenza sul mercato italiano non dovrebbe, tuttavia, preoccupare i produttori nazionali.


    La pioggia abbondante degli ultimi giorni ha infatti favorito le tante coltivazioni di arance navel presenti nelle zone ioniche comprese tra Calabria, Basilicata e Puglia.

    Come per altri agrumi, anche per le arance la qualità è quindi ottima, sebbene i frutti siano di piccole-medie dimensioni.


    Concentrato naturale di vitamine, potassio e fibre, le arance incontrano una risposta sempre più crescente da parte dei consumatori che così, tra covid e influenza, riscoprono oggi tutte le proprietà, i benefici e il gusto degli agrumi made in Italy.

     

    Ilaria De Marinis
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