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    Colture

    Martedì, 06 Luglio 2021 16:15

    Xylella, stanziati altri 17 milioni di euro dalla Regione

    La Regione Puglia metterà a disposizione altri 17 milioni di euro per interventi in favore delle aziende agricole danneggiate dalla Xylella. Di questi, 11 milioni saranno destinati alla forestazione.

    A renderlo noto l’assessore per le Politiche agricole della Regione Puglia, Donato Pentassuglia, durante l’audizione che si è svolta oggi in IV commissione sullo stato di attuazione del Psr e sull’uso delle risorse della transizione 2021-2022.

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    Complessivamente, la nuova dotazione finanziaria a disposizione della Puglia ammonta a 544 milioni di euro e consentirà di portare avanti le strategie della Regione a supporto delle aree rurali, rispettando in primo luogo gli obiettivi del “Green Deal” per un’agricoltura sostenibile dal punto di vista ambientale, sociale ed economico. Tra gli obiettivi, c’è la rigenerazione del territorio salentino colpito dalla Xylella per il quale è stata condivisa la necessità di stanziare ulteriori risorse da destinare al Piano nazionale di rigenerazione olivicola, con particolare attenzione alla riforestazione e alla filiera del legno. Dei 544 milioni, infine, 153 saranno utilizzati per lo scorrimento delle vecchie graduatorie del Psr.
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    Intanto continua a crescere il numero di olivi infetti in Puglia.

    Secondo quanto riportato sul sito istituzionale Emergenza Xylella, infatti, sono state pubblicate nuove comunicazioni (Rapporti 67P, 73 e 75) con l’indicazione di 3 nuovi olivi positivi in agro di Monopoli e 1 in agro di Polignano, tutti ricadenti in zona cuscinetto. L’olivo di Polignano - si legge su Infoxylella - non lontano dalla frazione di Triggianello, è ubicato all’interno di un focolaio individuato nella precedente campagna di monitoraggio, ovvero un’area con raggio di 50 metri nel contorno delle piante già trovate infette e, salvo deroghe, già abbattute. Si tratta di un olivo che, sulla base del requisito di monumentalità, era stato escluso dalla Determina di abbattimento avvalendosi della possibilità di deroga prevista appunto per i Monumentali risultati negativi alle analisi. Analoga la situazione per 2 dei 3 nuovi positivi di Monopoli, anch’essi monumentali ricadenti in due precedenti focolai. Il terzo ulivo infetto, invece, essendo appena 4-5 metri fuori dei 50m del focolaio già demarcato, genera a sua volta un nuovo focolaio.

    Purtroppo questi ultimi ritrovamenti confermano quanto già emerso da precedenti analisi statistiche: la riduzione da 100 a 50 metri del raggio dell’area focolaio intorno alle piante trovate infette, unitamente alla possibilità di deroga per i monumentali, determina solo un’azione di “contenimento” o di rallentamento della diffusione, non certo l’auspicata tempestiva eradicazione dei focolai più avanzati nelle aree cuscinetto sul fronte epidemico che richiederebbe invece azioni ben più drastiche.

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